Chapter Text
Tutto inizia un tardo pomeriggio di Marzo, uno dei pochi giorni liberi tra un instore, un’intervista e un’ospitata promozionale di quelle settimane che sembravano ormai senza fine.
Finalmente Luca è riuscito a passare più di ventiquattro ore a casa, cercando prima di tutto di recuperare le ore di sonno, di rilassarsi e staccare un po’ da quel mood lavorativo che aveva risucchiato tutti appena finito Sanremo.
Quella settimana di pura frenesia nella città ligure aveva lasciato posto a una marea di impegni per promuovere l'album suo e di Aka e sfruttare l'onda del successo sanremese. Incontrare i fans, cantare la loro canzone in giro per l'Italia, vivere l'entusiasmo del pubblico per il lavoro che avevano fatto in così poco tempo era sicuramente un'emozione bellissima, ma Luca aveva pregato per un pomeriggio senza impegni così da poter incontrare i suoi amici a Milano e passare un po' di tempo a chiacchierare di qualsiasi altra cosa che non fossero meeting di lavoro, date di concerti o firma copie.
Quel pomeriggio si era quindi ritrovato a condividere un aperitivo al solito bar vicino casa con Pietro, Adam, Sarah e Margherita anche loro in città tra un impegno e l'altro.
Erano passate quasi due ore da quando si erano seduti a quel tavolo nello spazio esterno del locale, chiacchierando di qualsiasi cosa venisse loro in mente mentre bevono i loro spritz e si godono l'aria fresca di Marzo che sembrava ormai star lasciando spazio al tanto aspettato tepore primaverile.
Mentre Pietro racconta qualcosa riguardante un'ultima sessione in studio post-caos di Sanremo, il telefono di Luca vibra sul tavolo segnalando un messaggio. Il ragazzo butta un occhio sul display che si illumina mostrandogli l’anteprima: è Aka.
Automaticamente, un sorriso dolce gli si allarga sul volto, mentre gli altri amici continuano a chiacchierare Luca perde il filo della conversazione e la sua mente sposta tutta la sua attenzione su quello che sta scrivendo il suo ragazzo.
Nonostante lavorino insieme da mesi ormai e ora ancora di più per via dell’album in collaborazione, Luca sente sempre una punta di nostalgia quando non può condividere i suoi momenti di relax con lui. Aka, a differenza sua, ha avuto una giornata piena di impegni tra palestra alle prime luci del mattino (immancabile per lui, nonostante le veementi proteste di Luca per poterlo avere un paio di ore in più nel letto con lui appena svegli), qualche meeting in etichetta e alcune ore in studio con i loro produttori. Si erano quindi salutati la mattina stessa con la promessa di rivedersi la sera per cena.
Luca prende il telefono in mano e apre la chat, sente il cuore dare una leggera accelerata nel petto, una specie di riflesso pavloviano che il suo corpo sente quando Aka gli rivolge qualsiasi tipo di attenzione. Stanno insieme da più di un anno certo, ma il suo cuore e il suo cervello non hanno mai smesso di reagire in quel modo quando si tratta di lui.
Luca spera davvero che questo non cambi mai.
Amò, stai al bar?
Sì con Pietro Adam Sarah e Marghe
hai finito tu? se vuoi raggiungerci siamo qua al solito
ti ordino una coca cola senza zucchero?
Luca ride mentre digita quell’ultima domanda, si diverte sempre a prenderlo in giro per la sua ‘dieta restrittiva da atleta olimpico' che non gli permette di bere alcol.
Scemo bevila tu per me
ho ancora un paio d’ore in studio
sono distrutto ma arrivo per cena
mi manchi
anche tu tesoro
stasera ci penso io a farti rilassare
scrivimi altre canzoni che parlano di me intanto
già fatto
t’am
Luca sorride di nuovo e sta per rispondere a quel breve ma intenso messaggio finale che ad Aka piace mandare anche in momenti casuali della giornata senza un particolare motivo, quando le sue orecchie colgono la voce di Pietro che lo riporta sulla Terra con una leggera gomitata.
“D’Alessio? Sei qui con noi?” lo richiama il bolognese.
Luca alza la testa di scatto, ancora con il telefono in mano.
“Sì scusate, Luca mi stava scrivendo e ho perso il filo. Di che si parlava?”
“Ahh, il fidanzatino lontano! Un minuto di silenzio, lasciamolo concentrare, tornerà dalla guerra Luchetto, resisti amico mio, sei un uomo forte!” scherza Pietro, girandosi una sigaretta tra le dita.
Luca abbassa lo sguardo un po’ imbarazzato, guardando la sigaretta elettronica che tiene tra le mani.
Adam sbuffa una risata mentre Sarah e Margherita girano gli occhi al cielo.
“Possibile che dopo così tanto tempo ancora arrossisci quando si parla di Luca?” chiede Sarah, tra il curioso e l’affascinato. “Siete praticamente sposati.”
Luca sospira. “Non sto arrossendo!” si difende, “Vi rendo noto che devo ancora vederlo da stamattina! Abbiamo un sacco di impegni in questi giorni stiamo impazzendo sia io che lui. Lavoriamo insieme ma è come se fossimo in due città diverse…”
“Oh povero Romeo!” ride Adam guardando l’amico dall’altro lato del tavolo. “Appena finisce sto casino post-Sanremo andate a farvi una vacanza da qualche parte per recuperare il tempo perduto.”
“Mi ci vorrebbe un mese di vacanza Adam...” sbadiglia Luca sfregandosi la faccia con una mano.
Le due amiche al tavolo si guardano con sguardo sognante.
“Wow, anche io voglio uno a cui mancare così tanto...la mia ultima frequentazione a mala pena si ricorda come mi chiamo.” commenta Sarah, scuotendo il capo.
“A questo proposito!” interviene Margherita iniziando a frugare improvvisamente nella sua mega shopper di pelle nera appoggiata sulla sedia vuota vicino a lei. “Facciamo un test divertente? L’ho provato l’altra settimana con le mie amiche, devo farlo pure con voi!”
I ragazzi prestano attenzione ai suoi movimenti, perplessi, finché non la vedono tirare fuori una rivista dalla copertina rosa e arancione che la ragazza posa sul tavolo in mezzo ai bicchieri e ai taglieri di cibo che stanno consumando.
Luca si sporge sul tavolo per guardare che cosa ha tirato fuori Margherita dalla borsa e realizza subito che è un numero di Cosmopolitan, quella rivista mensile al femminile che ha visto a casa di sua madre o di sua sorella almeno un centinaio di volte.
“Che cosa stai tramando Marghe? Mi fai paura.” domanda Adam, con tono leggermente preoccupato.
Luca, Pietro e Sarah aspettano spiegazioni dall’amica con fare curioso.
“Praticamente, nell’ultimo numero di questo giornale che stavo sfogliando in studio l’altro giorno c’è un test per coppie…” inizia la ragazza.
Sarah alza le mani in segno di resa. “Io vi ascolto e mi chiamo fuori! Anzi, vi giudico dall’alto della mia singletudine disperata.”
Margherita si mette a ridere.
“Praticamente c’è uno studio di qualche dottore americano importante che sostiene che tutte le coppie dovrebbero avere almeno un orgasmo al giorno per essere davvero felici e non lasciarsi. E quindi ti da un test per vedere come state messi e dieci consigli per ravvivare la vostra vita sessuale. Dai giochiamo?? Faccio io le domande!” spiega entusiasta.
“Ma dobbiamo fare sta cosa in pubblico in un bar??” chiede Luca, scuotendo il capo mentre soffia il fumo della sua sigaretta dalle labbra.
“Ti abbiamo sentito dire e fare cose peggiori D’Alessio, adesso non facciamo i finti preti!” lo prende in giro Pietro finendo la sua birra.
Luca lo colpisce sul braccio in risposta al commento dell'amico, sbuffando. Sa anche che Pietro ha ragione ma non lo ammetterebbe mai.
Pietro e Adam allo stesso momento si guardano, una luce strana brilla nei loro occhi.
Luca la nota subito e capisce che i due sembrano genuinamente interessati e divertiti dal gioco proposto dalla loro amica. Sotto sotto anche lui è alquanto divertito dalla proposta di Margherita, tutti sanno quanto è competitivo e quanto si diverta a sfidare i suoi amici in qualsiasi cosa.
In campo sentimentale poi, le cose vanno più che bene quindi è già sicuro di poter fare il punteggio più alto del tavolo. Gli dispiace solo di non poter usare Aka come spalla, sa che il fidanzato non avrebbe avuto, come sempre, nessun filtro a riguardo e avrebbe dato il meglio di sé.
“Ok dai, avanti con ‘sto test. Che domande devi fare?” dice quindi Luca, con un sorriso arrogante che gli si allarga in viso.
“Guardalo com’è presuntuoso il nostro Luchetto! Convinto di vincere solo perché è sposato da anni rispetto a tutti noi...” osserva Adam indicandolo con la mano.
Luca scrolla le spalle in una risata. “Scusate se io sono quello con la relazione più stabile, romantica e appassionata tra tutti voi eh? Anni e anni di allenamento ed esperienza, non ho niente da temere.”
“Anni e anni di drammi Luchè, ci ricordiamo, grazie.” aggiunge Pietro che lo conosce bene.
Margherita apre il giornale sorridendo emozionata, scorre con il dito l’articolo finché non trova la parte che le serve.
“Allora siamo pronti?” sorride alzando gli occhi verso Luca.
“Vai” dicono in coro Adam Pietro e Luca. Sarah li guarda divertiti a lato della sua amica, avvicinandosi poi per seguire il testo che sta leggendo Margherita.
“Ok Lu’, la prima domanda è Quante volte tu e il tuo partner vi baciate al giorno? Non intende baci a stampo, intende proprio baci veri, passionali.”
Luca ci pensa un attimo. La risposta che gli viene più spontanea sarebbe due o tre volte al giorno, ma facendo poi mente locale, una voce in un angolo remoto del suo cervello gli suggerisce di correggere il tiro ed essere sincero: dopo Sanremo, non ha ricordi di baci passionali o dati come si deve. Ed è passato oltre un mese dalla settimana di Festival.
Luca ricorda in quelle settimane baci a stampo di saluto appena svegli, veloci baci rubati prima di andare in scena o subito prima di crollare a letto esausti dopo le lunghe giornate di lavoro. Nessun vero momento intimo e romantico con baci intensi tra lui ed Aka ultimamente.
Mentre i suoi amici aspettano la risposta, Luca sente un leggero panico farsi strada alla bocca dello stomaco.
“Ultimamente...non proprio tutti i giorni. Forse una o due volte in queste settimane?” azzarda, sincero.
Pietro e Adam si guardano. “Ma come? Mi stai dicendo che nell’ultimo mese non hai limonato col tuo fidanzato tipo mai??” chiede il genovese, sorpreso.
Luca abbassa gli occhi. La strana sensazione dentro di sé diventa sempre più forte dopo il commento sorpreso dell’amico.
“Uagliò, abbiamo poco tempo ultimamente, ve l’ho detto! C’è sempre gente in giro, qualcosa da fare, lavoriamo entrambi non è che possiamo perdere ore a limonare come i tredicenni alle medie… lo facciamo ma in questo periodo meno. Perchè, che dice il Dottor Espertissimo nell’articolo?” chiede a Margherita che lo ascolta interessata.
“Hmm, che bisognerebbe farlo almeno una volta o due al giorno per mantenere vivo lo spirito della coppia.” legge l'amica.
Pietro e Adam si danno il cinque. “Vedi? Punto per noi, fatto prima di venire qua e quasi ogni giorno quando ci vediamo.” sorride Pietro, fiero.
Luca guarda i due amici in silenzio per un attimo, ora la sua espressione viene attraversata da una vera ombra di preoccupazione.
“Ok, andiamo avanti. Ci saranno altre cose in questo test per misurare il benessere della coppia?” domanda Luca, tra l'ironico e il quasi preoccupato.
Margherita annuisce e va avanti. “Domanda numero due: Quante volte vi fate dei regali o vi date attenzioni romantiche in una settimana? Contano anche cene, appuntamenti romantici.”
“Ah! Questa ce l'ho! Luca ve lo può confermare, ci facciamo regali di continuo.” risponde Luca subito, senza ombra di dubbio e più entusiasta di prima.
Quella vaga preoccupazione dentro di sé sembra essersi fatta momentaneamente da parte.
Due giorni prima infatti era tornato da una sessione di shopping tra un impegno e l’altro con una felpa da regalare ad Aka, l’aveva vista in un negozio non aveva smesso di pensare a lui che la indossava ogni volta che la osservava sul manichino. Felpa che Aka indossava quella stessa mattina, per l’appunto.
“E Luca pure?”
“Sì, queste sono un suo regalo post-Sanremo.” spiega mostrando le scarpe da ginnastica che indossa sotto i jeans larghi. “In più Luca cucina quasi sempre per me quindi, su questo vinciamo a mani basse.” sorride soddisfatto.
“Bene, bravi bambini miei.” annuisce Margherita “Ultima domanda, la più importante: Quante volte fate sesso alla settimana? L’esperto dice che bisogna avere almeno un orgasmo al giorno come vi dicevo, o la fiamma della coppia è destinata a spegnersi.”
Adam e Pietro si guardano e si sporgono poi in avanti, curiosi di sapere la risposta.
Luca inizia a pensarci, sentendo la pressione e gli occhi dei suoi amici addosso.
In quel momento, l’ansia che lo aveva travolto alla domanda iniziale torna prepotente a pervadere il suo corpo. Sa benissimo che quegli articoli sono per la maggior parte scemenze per far leggere qualcosa alle signore dal parrucchiere, di certo non sono la Bibbia ed ogni relazione è diversa, con mille sfaccettature che uno strampalato Dottore su Cosmopolitan non può di certo conoscere. Tuttavia a pensarci bene, da subito dopo la fine di Sanremo, Luca continua a non ricordare notti passionali con il suo fidanzato. La sua mente gli conferma ancora un'altra volta come sia passato più di un mese.
Gli pare impossibile, eppure in quel periodo va così: lui e il suo fidanzato non passano del tempo insieme da soli da molte settimane.
La cosa peggiore è la realizzazione che Luca è così preso dai suoi mille impegni da non averci pensato prima. Formulando quel pensiero terribile, quella presa di coscienza, l’ansia dentro di se diventa puro panico.
“Forse...qualche...gior-settiman...un mese ok. Da quando siamo tornati da Sanremo.” confessa, arrendendosi, mentre il panico si fa sempre più largo dentro di sé.
Margherita sgrana gli occhi, Adam e Pietro pure.
“Cioè bro, non scopate da un mese?? Mio dio come fate? A Sanremo non vi potevate staccare e mo’ è già tanto se vi baciate?” chiede Pietro, sconvolto.
Luca sbuffa grattandosi il collo in preda ad una strana agitazione.
“Troppi impegni! Ma poi tutto sto gioco per dire cosa? Non è che se due persone non fanno sesso e non limonano tre volte al giorno, automaticamente sono destinate alla crisi nera, ci sono tempi e tempi per fare le cose...non esiste solo quello!” esclama Luca, più come se stesse parlando da solo che con i suoi amici, cercando un salvagente a cui aggrapparsi per non annegare in quei pensieri che fino a quell’istante non lo avevano sfiorato minimamente.
Margherita alza le spalle.
“Sì da un lato hai ragione...non è chiaramente tutto così o bianco e nero, però magari per distrarvi e non ammazzarvi solo di lavoro forse è il caso di dare spazio anche a ste cose più frivole? Se vuoi ti lascio la guida per ravvivare la coppia!” gli dice, chiudendo il giornale e passandoglielo.
Luca lo afferra con una mano e sospira, guarda la copertina con sguardo arreso.
“Fai una prova con qualche idea e poi ci dici come va!” interviene Sarah “Se funziona davvero quello che dice il Dottor Come Si Chiama lo seguiamo tutti!”
“Cioè vi faccio da cavia?” sospira Luca alzando gli occhi chiari sull’amica.
"Beh se aiuta? È anche divertente come idea generale, no?” interviene Adam dall’altro lato del tavolo.
Luca abbassa le spalle in un sospiro, finisce il suo spritz e prende un ultimo tiro di sigaretta dalle mani.
In quel momento il suo telefono squilla interrompendo il suo flusso di pensieri: è Alessandro che lo richiama a casa per delle modifiche ad alcuni pezzi su cui stanno lavorando con altri produttori. Ci parla rapidamente poi riattacca e guarda i suoi amici intorno a lui.
“Scusate belli, mi sa che devo tornare a casa ora, ho delle cose da fare col mio produttore prima di ripartire domani. È stato bello giocare con voi, grazie per la crisi esistenziale! Vado ad annegarmi nel Naviglio tra poco al pensiero che la mia vita sentimentale si stia sgretolando lentamente.” aggiunge drammatico, mentre scosta la sedia di ferro e si alza.
Gli amici intorno a lui lo seguono e ridono, si scambiano un abbraccio e si dirigono tutti alle proprie macchine con la promessa di rivedersi presto o a qualche concerto in giro per l’Italia nei prossimi mesi.
“Mi raccomando figlio mio, scopa di più che non voglio vedervi impazzire quest’estate! Salutami l’altro Principe.” ride Pietro abbracciandolo. Luca lo spinge via con fare giocoso anche se Pietro continua ad avere terribilmente ragione.
“Sei scemo, Piè! Vai va’!” gli risponde. “Io e Luca stiamo benissimo, alla faccia di sta gente sui giornali di mia nonna!” ribatte mentre il gruppo si allontana dalla parte opposta.
Luca ride e scherza coi suoi amici in quel momento, ma non può smettere di ignorare quella vocina fastidiosa che ormai si è insinuata dentro di lui e gli ripete che forse deve davvero fare i conti con questa particolare situazione prima che sia troppo tardi.
Troppo tardi per cosa, precisamente, non lo sa nemmeno lui, ma ormai il panico si diffonde dentro di lui a macchia d’olio. Con quel pensiero che gli gira in testa impazzito, Luca prende il giornale che Margherita gli ha lasciato e scappa a piedi verso il condominio dove vive a pochi metri.
Ha altre duemila cose da fare e a cui pensare, ma mentre sale in ascensore verso casa, riapre il giornale che ha tra le mani e rilegge velocemente l’articolo di cui parlava la sua amica.
Il nodo nello stomaco si fa sempre più stretto: legge parole come relazione statica, banale, calo del desiderio, attrazione che si spegne, e poi il colpo di grazia: il partner potrebbe essere spinto a guardare altrove se non si corre ai ripari.
Lette quelle parole, Luca chiude di scatto il giornale e un brivido di paura gli corre lungo la schiena.
Il suono dell’ascensore che conferma l’arrivo al suo piano e lo riporta di nuovo sulla terra. Si guarda riflesso nello specchio di fronte a lui prendendo un respiro.
“Tutto questo è ridicolo Luca, per favore non leggere ‘ste stronzate. Luca ti ama, tu ami Luca, non è la vostra situazione.” dice a bassa voce, parlando a se stesso, mentre gira la chiave nella serratura della sua porta ed entra in casa.
Si stampa un sorriso in faccia e richiama l’attenzione dei suoi coinquilini con un saluto ad alta voce. I ragazzi sono intenti a lavorare al tavolo della cucina, computer cavi e cuffie abbandonate sul divano e in giro per il salotto.
“Oh buonasera, Principino!” sorride Riccardo, mentre si gira a guardarlo. “Abbiamo due tre cose da sistemare prima dell’inizio delle prove del tour, ci sei?” chiede.
Luca annuisce, il volto stanco ma mai troppo per mettersi a lavorare, specialmente in quel periodo. Decide di mettere da parte quelle previsioni funeste sulla sua relazione sentimentale e concentrarsi su quello che deve fare con i suoi produttori.
“Dammi dieci minuti e arrivo, il tempo di farmi una doccia. Luchino?” chiede guardandosi intorno.
“Sta arrivando, stava in macchina dieci minuti fa. Aspettiamo lui e finiamo.” risponde Alessandro.
Luca annuisce ancora, poi scappa verso camera sua, stringendo ancora tra le mani quel giornale maledetto.
Spera che con il getto di acqua calda che lo colpisce in faccia pochi minuti dopo gli liberi la testa da quei pensieri ansiosi sulla sua vita di coppia, ma la verità è che per qualche motivo strano non riesce a non pensarci. Il giornale è lì, sul letto che divide con Aka ogni sera, che lo guarda con fare accusatorio.
L’idea che quel letto possa diventare solo suo e senza il suo fidanzato laddove non corresse ai ripari lo sta lentamente privando dell’ossigeno.
Finita la doccia e indossato un outfit più casual con pantaloni della tuta e maglietta comoda, si risiede sul letto e riapre il giornale.
Il telefono vibra ancora e solo allora Luca nota i messaggi che Aka gli ha mandato negli ultimi minuti. I pensieri che gli affollano la testa non glieli avevano nemmeno fatti percepire.
Sto tornando, cinque minuti
c’è un traffico assurdo mannagg
Ale mi ha detto che abbiamo dei provini da finire
Lu?
Stai ancora al bar con Pietro e gli altri?
Luca prende il telefono con una mano e digita veloce mentre tiene il giornale aperto sulle ginocchia, pronto a prendere questo toro per le corna e salvare la sua relazione dal disastro totale.
amore sono a casa adesso
ti stiamo aspettando per iniziare
