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tra musiche alte ti parlo all'orecchio

Summary:

"battito accelerato, mani che tremano e respiro mancante.
questo è ciò che si prova dopo aver cantato per la prima volta su quel fatidico palco. l'ansia di essere in diretta nazionale con milioni di persone che ti guardano, ti ascoltano e ti giudicano, pesa sulle spalle e sul cuore di chi sale lì sopra.

ma loro c'è l'hanno fatta."

in breve, la prima serata a sanremo per i due luca e ciò che ne deriva.

Notes:

(See the end of the work for notes.)

Work Text:

battito accelerato, mani che tremano e respiro mancante. 

questo è ciò che si prova dopo aver cantato per la prima volta su quel fatidico palco. l'ansia di essere in diretta nazionale con milioni di persone che ti guardano, ti ascoltano e ti giudicano, pesa sulle spalle e sul cuore di chi sale lì sopra.  

ma loro ce l'hanno fatta.

la testa gira a causa dell'euforia, sorrisi luminosi echeggiano sui loro visi e mentre si fanno spazio tra i corridoi, i commenti e i complimenti di chi gli sta intorno passano in secondo piano, sfumando man mano che si avvicinano al loro camerino privato.

“oddio” esclama incredulo, con la testa ancora tra le nuvole per l'emozione, mentre entrano nella stanza.

“marò lu…” si lascia andare a un sospiro pesante, ricco di tensione accumulata per la troppa ansia, mentre si volta a guardare l'altro ragazzo entrare. il sorriso non lascia le sue labbra però.

“ce l'amma fatt!” esclama nuovamente luca7, con tono euforico e felice come mai prima d'ora, con l'adrenalina che ancora non lo lascia andare. 

l'altro luca sbatte le palpebre più volte per registrare le parole del più grande, ancora con la testa confusa per le tante emozioni provate su quel palco fino a pochi minuti prima; le mani quasi riprendono a tremare per l'agitazione. 

luca può solo annuire con la testa, mentre guarda l'altro camminare in giro per la stanza con evidente energia nel corpo ancora da smaltire. 

“ammà spaccat!” continua luca7 mentre finalmente si ferma a guardare l'altro, con evidente soddisfazione negli occhi. 

luca in quel’esatto momento capisce di essere davvero l'uomo più fortunato al mondo.

mentre luca7 continua ad esclamare affermazioni felici e incredule, luca pensa a quanto quella scena gli faccia stringere il cuore e a come esso perda qualche battito al solo pensiero di essere lì con la persona più importante della sua vita. 

un traguardo così importante con il suo luca.

il suo luca. 

suo...?

forse l'adrenalina gli ha annebbiato troppo il cervello per riuscire a pensare correttamente o forse è semplicemente una scusa che usa per non interrogarsi più del necessario (a trovare la risposta giusta ci penserà dopo), ma mentre nella sua testa si ripete la parola “mio” in loop, il suo corpo e i suoi piedi si muovono da soli come fantasmi, come se venisse tirato da una forza invisibile. forza che stranamente lo attira verso l'unica altra persona presente in quella stanza.

in pochi secondi si ritrova dinanzi a luca7.

non gli dà tempo di pensare o di dire altro; difatti il più basso non ha tempo per fare letteralmente nulla poichè, senza preavviso o spiegazione alcuna, luca lo tira a sé per la maglia scura che indossa e lo bacia. 

non un bacio affamato e bagnato, ma un semplice bacio a stampo. bocca contro bocca, un piccolo sfiorarsi appena. 

luca7 strabuzza gli occhi, con le mani che cadono molli e deboli lungo i fianchi per lo shock e lo stupore. 

d’altro canto luca impiega giusto tre secondi di tempo per capire esattamente cosa ha fatto, prima di allontanarsi come se si fosse scottato. fa due passi indietro, con il cuore che riprende a battere forte contro la cassa toracica e un rossore che cresce sulle sue guance. si sente quasi come se fosse nuovamente dinanzi ai riflettori pronto ad essere giudicato. 

manda giù un groppo mentre gira la testa di lato, non riuscendo a guardare l'altro negli occhi, con una scusa già pronta sulla punta della lingua per fuggire da quella situazione. 

ma non riesce a parlare, non riesce a dire quella sua così perfetta scusa e fuggire via.

nella stanza cala un silenzio pesante e ricco di tensione per diversi secondi relativamente pochi, ma per luca sembrano ore interminabili e dolorose. 

la colpa gli opprime fin da subito il cuore e la paura che lo invade al pensiero di aver fatto forse una delle più grandi cazzate di tutta la sua vita è più pesante di un macigno. 

e mentre lui si interroga e si incolpa di quello stupido e impulsivo gesto, luca7 si riprende dallo stupore iniziale e fa dei passi verso l'altro, annullando nuovamente la distanza tra i loro corpi.

“luca…” mormora piano, mentre si alza leggermente in punta dei piedi (a causa della differenza di altezza tra i due) e gira il viso dell'altro, con una mano sulla sua guancia.

il suo nome pronunciato dall'altro ragazzo fa sì che i suoi pensieri si blocchino, la mente svuotata da tutto mentre gira il viso e lo guarda negli occhi. 

il suo cuore pulsa forte e ininterrottamente; il battito che sente fin dentro le sue orecchie gli fa quasi girare la testa. 

luca non ha tempo di provare ad aprire la bocca per provare a difendersi, che quella dell'altro preme sulla sua. 

non uno sfioramento di labbra come prima ma un vero e proprio bacio, una pressione reale e forte. 

e lui di certo non si lascia perdere questa nuova occasione. 

le sue mani si alzano e si posano sui fianchi dell'altro, stringendo appena e tirandolo maggiormente a sé; i loro petti si scontrano decisi.

un brivido gli percorre la schiena quando le mani di luca7 gli si agganciano attorno al collo e le sue dita giocherellano con i piccoli ciuffi di capelli sulla nuca.

il bacio si fa più deciso, carico di tensione ed emozioni forti con cui dovranno fare mente locale più tardi. 

la lingua del più alto scivola lungo il labbro inferiore dell'altro, come per richiedere l'accesso e il consenso per approfondire ulteriormente quel contatto che tanto ha desiderato. 

luca7 indietreggia mentre gli dà il consenso e schiude le labbra, per poi ritrovarsi con le spalle al muro, sovrastato dall'altro più alto. 

un gemito basso gli sfugge dalla gola quando le loro lingue entrano in contatto.

la mano destra di Luca si infila appena sotto la sua maglietta, accarezzando la sua pelle e facendolo rabbrividire, e per riflesso lo tira più vicino, come se la distanza tra loro fosse ancora troppa.

il primo a staccarsi dal bacio è luca7, con il respiro affannato e le labbra rosse. 

mentre cerca di riprendere fiato, abbassa la testa e appoggia la fronte contro il petto del ragazzo più alto. sente il cuore di luca battere forte e sorride al pensiero che sia a causa sua. 

le mani di luca, che precedentemente erano sui suoi fianchi, si incontrano e si intrecciano dietro la sua schiena, stringendolo in un abbraccio deciso, forte e quasi possessivo. 

restano così abbracciati in silenzio per un bel po’, nessuno dei due che conta i minuti passati, con sottofondo solo i loro respiri in sincrono che cercando di stabilirsi. 

“siamo stati pazzeschi” mormora il più alto, spezzando finalmente il silenzio, riferendosi all'esibizione di quella sera, mentre accarezza dolcemente la schiena del ragazzo tra le sue braccia. 

“tu sei stato pazzesco” continua poi, quasi sussurrando, mentre gli lascia un tenero bacio tra i capelli. 

luca7 alza la testa a quella frase, con le guance arrossate e mezzo imbarazzato dal complimento sincero e inaspettato. 

“anche tu lo sei stato lù” esclama, mentre gli sistema gli occhiali leggermente abbassati sul ponte del naso, accarezzandogli da prima una guancia e poi dopo riposando la mano sulla base del collo. 

“lo siamo sempre insieme” conclude a bassa voce, alzandosi nuovamente sulle punte dei piedi e attirandolo nel loro terzo bacio, e sicuramente non l'ultimo, della serata.

e mentre i due ragazzi professano il loro amore in quel camerino, riversando e condividendo quello che provavano tra baci dolci e mormorii, la musica e il caos facevano da sfondo. 

fuori invece, il festival continua…

 

 

Notes:

prima ff che scrivo dopo anni e prima in assoluto qui!!
spero vi piaccia ♡♡
se vi va di seguirmi su twitter sono: wilwarjnd !!